: : : l' oSSicino pSicaStenico : : :
"beliefs allow the mind to stop functioning. a non-functioning mind is clinically dead. BELIEVE IN NOTHING."
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PSICASTENIA: termine utilizzato da P. Janet per indicare un particolare indebolimento mentale legato a un abbassamento della tensione psicologica con conseguente disordine delle attività mentali più elevate, come attenzione, volontà, ecc. Ne deriva un quadro psichico caratterizzato in particolare da depressione, insicurezza, sfiducia, astenia, sentimenti di inadeguatezza. Tale abbassamento dell'energia mentale si ritroverebbe nella nevrosi ossessiva e in altre forme simili, come l'isteria.

[ e forse anche questo blog sembrerà quasi decente.. ]
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in *loading* avete attinto (casualmente oppure no..) a questo serbatoio di pensieri mediocri

La maggior parte delle immagini che compaiono in questo sito sono state reperite in rete; qualora fossero protette da copyright avvertitemi e provvederò a toglierle. Grazie.
Fortunatamente,
dubito che nel mio caso serva,
MA,
a scopo preventivo,
contro eventuali silenziosi COPIAFOTTIIDEE:

[ Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons, tiè..! ]
Mah, il seguente codesto tale Dr.Psycho un tempo disse che io sono una TESTINA...
Se proprio ci tieni, scopri qui cosa dice di te.
Oh, ènd mai Giappanèsse neìm iss..
山下 Yamashita (under the mountain)
久美子 Kumiko (eternal beautiful child).
...
Take your real Japanese name generator!
Created with Rum and Monkey's
Name Generator Generator.
...
[ oh yessa, l'Interniètta allegrammiènte piùhllula de CAZzZATE ]
...
dopo un anno riemergo dal nulla perchè mi domando, alla luce di due giorni interi passati in un centro commerciale a fare una esaltante promozione: ma che razza di donne sono quelle che mandano il marito al supermercato a comprare i loro ASSORBENTI IGIENICI??? sono basita.
e con questo passo e chiudo.
Suddenly everything has changed.
Dopo tre settimane di torpore psicosomatico negativo, questa mattina ascolto The Jesus & Mary Chain, che proprio perchè sembra stiano suonando in un antro sotterraneo fatto di schizzi di siringa sui muri mi trasmettono una dolcezza e una positività incredibili, non ho voglia di mandare a quel paese la donna delle pulizie che mi ricorda quanto mia madre sia insopportabilmente e maniacalmente fissata con l'ordine e l'igiene, rileggo finalmente la tesi, provo a stendere il discorso da presentare tremando alla commissione tra poco più di una settimana, sorrido pensando a quella persona che ieri mi ha definita "solare e inarrivabile". Devo ammetterlo, mi sento fortunata. Ora che l'odio e il rancore se ne sono andati, resta solo più un grande affetto, che dubito possa svanire ancora per molto nel tempo.
Im sick of the beating by everyone
I want peace
I want peace
I want peace
I want peace
Im sowing seeds
Im sowing seeds
Im sowing seeds
(Psychocandy ha esattamente la mia età, yeah)
se c'è una cosa che non capirò mai, quando una storia è finita, sono quelle* o quelli che continuano a farsi sentire e a correre dietro all'altra persona. lo reputo del tutto senza senso, inutile, e anche decisamente masochistico.
*la scelta del femminile posto in antecedenza al maschile non è puramente casuale.
altri episodi che richiamano altri ricordi.
questa volta la luna, Modena, la solitudine, un pensiero dolce nel cuore della notte.
mannaggia.
consoliamoci pensando che non si deve dimenticare il passato, per non essere costretti a riviverlo.
7/12/2007
Morto Stockhausen, pioniere della musica elettronica.
È morto il compositore tedesco Karlheinz Stockhausen. Aveva 79 anni e il decesso, che risale a mercoledì, è avvenuto nella sua casa di Kuerten, nell’ovest della Germania. [...]
Nato a Kerpen-Moedrath nel 1928, Stockhausen è stato uno dei più significativi musicisti del XX secolo, spaziando dalla dodecafonia alla musica elettronica. [...]
Come docente universitario e autore di numerose pubblicazioni sulla teoria della musica, attraverso le sue attività per la radio e grazie a più di 300 proprie composizioni che spesso hanno modificato il confine di quello che era considerato tecnicamente possibile, ha partecipato in modo significativo a modificare la musica del 20° secolo. È considerato in modo particolare uno dei fondatori della cosiddetta musica puntuale.
Tra il 1953 ed il 1998 ha collaborato strettamente con lo «studio per la musica elettronica» della radio Westdeutscher Rundfunk, per qualche tempo anche come direttore artistico, e si è dedicato di più alla musica elettro-acustica. In questo studio di Colonia ha realizzato nel 1955 la sua opera centrale Gesang der Jünglinge (canto dei fanciulli). [...]
a volte anche delle piccole cose stupide che vengono in mente possono far male.
come la benzocaina.
ascoltare Cat Stevens mi ricorda Dublino, Henry, i polacchi sul tetto, Mary con il suo libro di ricette vegetariane, i cd nella playstation, il brandy bianco imboscato in camera, i piedi mai appoggiati sulla moquette pulciosa, il ferro da stiro appoggiato sulla televisione. e così tante altre cose.
finora non ho scritto molto sull'Irlanda, nè quando ero là, nè quando sono tornata, è vero.
non mi sono ancora rassegnata all'idea che quella parentesi della mia vita si sia definitivamente chiusa.
se c'è una cosa che ho imparato nell'ultimo anno, e quindi anche in quei 6 mesi trascorsi lassù, è che tutto è possibile.
se c'è una cosa che voglio in questo momento è partire, di nuovo, al più presto.
anche se questa volta in modo completamente diverso, molto più all'avventura e senza per forza un termine di scadenza.
vedremo se ce la farò. a breve.
vedremo.
Oh very young
What will you leave us this time
Youre only dancing on this earth for a short while
And though your dreams may toss and turn you now
They will vanish away like your daddys best jeans
Denim blue fading up to the sky
And though you want them to last forever
You know they never will
You know they never will
And the patches make the goodbye harder still
3 ESAMI IN 3 SETTIMANE.
obiettivo #1: raggiunto.
esami rimasti: 0.
sum: 59.
step by step, everything is possibile.
[ and tomorrow D. can't wait. ]
la mia cena stasera è un computer e un bicchiere di succo di mela.
questa casa è così grande e così pulita e così perfetta e così vuota.
questa casa non può essere la mia casa.
ho appena visto casablanca. non avevo mai visto casablanca. quando prima ho visto che casablanca doveva iniziare nei prossimi tre minuti, ho pensato che sarebbe stata la volta buona, e finalmente avrei visto anch'io casablanca. mi è piaciuto casablanca.
nell'altra stanza, l'ansia di quelle mille pagine che non ancora sfogliato.
non sono determinata un cazzo in questo momento. sono troppo stanca per essere determinata.
ma le sue braccia, le sue braccia forti e grandi e sicure che mi stringono e non mi lasciano più, in cui adesso vorrei addormentarmi, non sono raggiungibili.
devo fare tutto da sola.
bisogna sempre farcela da soli.
siamo sempre soli.
oggi era una bella giornata.
sole, luce, colori, alberi, autunno.
il rimpianto di non avere con me la digitale.
luoghi in cui andavo da bambina, luoghi in cui spesso non volevo andare da bambina, luoghi in cui spesso mi impuntavo e piangevo per non andare da bambina. luoghi che un tempo erano intrecciati a persone per cui io ero sempre un un bacio, un abbraccio, una torta, una mela, un sorriso, un niente di più, un ti-voglio-bene-anche-se-sei-così. persone che adesso non esistono più.
la luce e i colori di posti filtrati con lo sguardo degli undici anni che sono passati. luoghi cambiati, luoghi deserti e tristi e freddi e desolati, nonostante la luce e i colori.
l'amarezza in bocca di non aver apprezzato, quando potevo, quello che avevo.
l'amarezza in bocca, quando la mente scorre indietro, di non avere ancora imparato ad amare, in quei giorni lontani.
time has told me.
For the first time in my life I'm living a democratic long-distance relationship.
But it's totally totalitarian.

Ah. Il volo del 14 novembre è prenotato.
minaccia.
sono stata via di casa sei mesi, ma sembra che non sia servito a molto. qui è rimasto tutto fottutamente uguale a se stesso. quella donna continua imperterrita nel suo non avere ancora capito un cazzo. non ha ancora capito che è completamente inutile tentare di impedirmi, senza una ragione qualsiasi con un minimo di senso e di fondamento, di fare quello che voglio solo per fare quello che, al contrario, vorrebbe lei. ormai ho 22 anni e, se è il caso, mi impunto. mi dà veramente sui nervi che non mi si reputi una persona in grado di ragionare e prendere decisioni con la propria testa. per cui, anche se non mi sembra mai di voler fare nulla di così tremendo e meritevole di chissà quale riprovazione sociale, puntualmente finisce che non gliela voglio dare comunque vinta per principio.
io il 14 novembre ci salirò eccome su quell'aereo, ohssì, vedrai come ci salirò.
non so perchè a volte ti sogno ancora la notte,
e ci sono ancora tutto quel rancore e quella rabbia,
e io sono sempre con qualche altro ragazzo,
e tu sei sempre con qualche altra ragazza e io ne soffro,
quando in realtà, se capita che, per un motivo o per l'altro, per caso ti pensi durante la giornata, sia completamente calma e tranquilla,
che non mi importa qualsiasi cosa tu stia facendo e con chi la stia facendo in questo momento.
quel cazzone di Freud.
It's way too late to be this locked inside ourselves.
It's way too late, i am in love with someone else.
io da una parte, tu dall'altra.
io lungo una strada, tu lungo un'altra.
con quante persone posso raffigurarmi nella mente questo bivio, questa polarità inconciliabile.
paletti per terra.
colpi di spugna.
rotazioni di pagine.
lezioni di vita al sapore di Guinness.
"Scrivendo, la mia impotenza a tradurre liricamente l'oscuro mondo interiore mi dava spesso una sofferenza acuta; ogni cosa, che non riuscivo ad esprimere ricadeva per sempre nel baratro ignoto onde era sorta per un istante."
[da Una donna, Sibilla Aleramo]
questa ancora non mi era successa: cazzo arrivo in ufficio un'ora e mezza prima, convinta che sia un'ora e mezza dopo
il tizio alla reception ha riso di me e della mia faccia quando l'ho scoperto
sto morendo di sonno, non riesco a tenere gli occhi aperti
stamattina mi sono svegliata perchè il letto era fradicio, non oso pensare a cosa possa essere successo
(sei guinness e un whisky a stomaco vuoto è davvero roba da incoscienti, non sono fiera di me no no)
COMUNQUE
sono appena tornata da una settimana in Italia
quante cose, quante cose, troppe cose, casini
però sto morendo di sonno
ho come l'acutissima sensazione che questa, probabilmente, sarà una delle peggior giornate da quando sono qua
- 10...!

sarebbe il caso di non scrivere più post dopo aver ingerito ingenti dosi di alcool, perchè poi mi pento il giorno dopo averli scritti, sono così patetici.
ieri primo saluto ufficiale dei miei ex compagni di liceo, non ho pianto. non credo, però, conti molto; sono persone che, già normalmente, non vedo più di due volte l'anno.
a volte la fermezza vacilla quando le ombre dal passato sono di nuovo lì, pronte a torturarti davanti a te, più solide e in carne e ossa che mai. e anche se tu fai di tutto per aggirarle e ripararti, sai che sono alle tue spalle, a guardare nella tua direzione, gli occhi con quei contorni da cane bastonato. ombre che una volta erano il sole e che mi mancano sempre da morire, ovvio - basta tornare di poco indietro con la memoria per struggermi e pensare che è assurdo che sia arrivata persino a negargli il saluto. ma è stata la più grande delusione della mia vita e quella persona non esiste più. avevo giurato di non parlarne più qui, e infatti così sarà. chiusa la breve eccezionale parentesi.
messaggi nel cuore della notte, non si era mai sbilanciato tanto. qualcuno che abusa delle parole 'ti amo'. credo. e intanto l'ho aspettato inutilmente tutta la sera. e intanto sono sempre più convinta che contino davvero soltanto i fatti, e non le parole..
il sapore dolce di un bacio sulla guancia che arriva così, spontaneo e d'impulso, in una macchina sotto la pioggia, da uno dei miei migliori amici. non era mai successo niente del genere, in quasi 10 anni che ci conosciamo. tenero.
una foglia di edera raccolta in una strada pavese come regalo e sigillo di affetto incondizionato che le varie controversie non sono riuscite a soffocare. qualcuno che sempre, senza pretese, mi dirà che sono bella, dentro e fuori.
ora come ora, nonostante tutto, posso dire che credo di nuovo nell'Amicizia, sì.
mi mancheranno quando sarò via.
[on air : : ::: A Silver Mt Zion : : : Born Into Trouble As The Sparks Fly Upward ::: : : ]
l'esofago è in fiamme, ma io ribadisco - "meno male che esiste il negroni, cazzo"
messa come sono messa, meno male che ho ancora l'impulso a scrivere quantomeno da ubriaca-tendente
uomini-uomini-uomini vade retro scassacazzo, non vi voglio, non rompetemi i coglioni, porcaccia
tanto l'unica persona di sesso maschile che mi interessa in questo momento nemmeno stasera ha fatto qualcosa per sentirmi o per vedermi [NO, EDIT & RETTIFICO: HA APPENA TELEFONATO, INCREDIBILE, WHOA - devo scriverlo più spesso che non si fa sentire, uhm]
ma tanto anche stasera delirio alcolico con la mia paciughina a cui voglio tanto bene come prima (...), per cui sono felice, ecco
e domani è il primo aprile-primo aprile-primo aprile, il grande giorno si avvicina sempre di più ormai - brrrividiiiiiiiii & excitement
buona serata a chi legge, io sto sorridendo in questo momento
[evviva l'ubriachezza molesta]
[on air : : ::: The Thermals : : : The Body, The Blood, The Machine ::: : : ]
"Non riesco proprio a capire una conversazione di più di un'ora al telefono.
Io e tuo padre abbiamo sempre parlato poco. Avessimo dovuto parlare per più di due ore di una cosa, non ce l'avremmo fatta."
E detto anche con un certo orgoglio, è quello che mi sconvolge.